UN APPROCCIO PERSONALIZZATO PER IL RECUPERO ED IL MANTENIMENTO DEL PESO-FORMA

L’obesità, assieme al sovrappeso, rappresenta un problema che, nei paesi occidentali,  assume anno dopo anno proporzioni sempre più importanti.

Una recente indagine dell’OMS documenta nel mondo la presenza di 300 milioni di obesi. In particolare, in Italia la percentuale di persone obese si aggira intorno al 10% della popolazione, mentre il 37% è in sovrappeso.

Pur riconoscendo che la dieta mediterranea rappresenta ancor oggi un modello alimentare ideale e che il dimagrimento dovrebbe attuarsi attraverso la progressiva acquisizione di un corretto stile alimentare, è comunque importante considerare che il paziente obeso o in forte sovrappeso desidera modelli dietetici capaci di dare risultati efficaci ma in tempi brevi.

Infatti una persona che deve perdere molto peso sa bene che, quanto più tempo sarà necessario per raggiungere il suo obiettivo ponderale, tanto più difficile sarà affrontare questo impegno e portarlo a termine con successo.

Un altro aspetto da tenere in considerazione è che spesso, dietro l’incapacità di dimagrire, si nascondono problematiche psicologiche (come la scarsa autostima, o la distorsione della propria immagine corporea) o relazionali, tali per cui la mancanza di “sostegno” in questo ambito porta spesso al fallimento di qualsiasi dieta.

Fornire al paziente un modello alimentare basato sul semplice calcolo delle calorie senza tener conto delle problematiche esposte sopra, farà quindi aumentare il rischio che si scoraggi, che non riesca a progredire verso il suo obiettivo, ma soprattutto che riprenda peso con gli interessi (il cosiddetto “effetto yo-yo”).

Al contrario, più il paziente riconoscerà le sue difficoltà trovando soluzioni idonee per superarle, più si sentirà motivato e in grado di gestire la propria dieta, rendendo più efficaci e costanti nel tempo i risultati, anche nel senso di un recupero dell’autostima e di una corretta “immagine di se”.

La dieta proteica secondo Blackburn, è uno strumento molto efficace che spesso utilizzo, assieme al Coaching, per accompagnare il paziente verso il raggiungimento del peso-forma desiderato.

L’applicazione di un protocollo dietetico medico preciso, supportato da una vasta letteratura internazionale, consente infatti al paziente obeso di dimagrire efficacemente.

Un corretto apporto proteico associato ad un’idonea supplementazione micronutrizionale (in particolare potassio, sodio, calcio, magnesio, rame, zinco, vitamine ed oligoelementi), salvaguarda infatti la massa magra senza alcun rischio per la salute, permettendo anche il miglioramento di alcuni problemi medico-estetici quali le adiposità localizzate e la cellulite.

La dieta proteica (o proteinata), nota anche come VLCD (very-low-calorie diet), non è quindi una “moda” del momento, ma uno strumento moderno e formidabile che consente di risolvere in maniera efficace ed in tutta sicurezza il problema dell’obesità e del sovrappeso, contribuendo anche ad intervenire sulle patologie ad esso correlate.

La dieta proteica si articola attraverso tre fasi distinte: il dimagrimento, con una VLCD in chetogenesi controllata, la transizione, della stessa durata del dimagrimento, nella quale vi è una progressiva reintroduzione degli alimenti ed un’ultima fase con l’impostazione di un nuovo modello alimentare che permetterà, in relazione allo stile di vita del paziente, di mantenere nel tempo il peso raggiunto.

La convinzione che ad un rapido dimagrimento debba necessariamente seguire una altrettanto rapida ripresa di peso, trova giustificazione solo in quei modelli dietetici nei quali non vengono valutati e gestiti eventuali “disturbi alimentari”, o non si è provveduto ad un idoneo apporto proteico tale da salvaguardare la perdita di massa magra, oppure nei casi in cui il paziente non abbia seguito scrupolosamente la cosiddetta fase di transizione. 

LA DIETA PROTEICA SECONDO BLACKBURN

La dieta proteica messa a punto per la prima volta nel 1973 dal Prof. G.L. Blackburn  dell’Università di Harvard (USA) consiste nell’assunzione di un adeguato apporto di proteine, vitamine, sali minerali e verdure.

In tal modo il metabolismo subisce profondi cambiamenti. Non assumendo i grassi e gli zuccheri con la dieta, l’organismo è costretto a consumare le proprie riserve di grassi come fonte di energia. L’adeguato apporto di proteine con la dieta consente invece di preservare la massa magra (organi e muscoli).

Nella dieta proteica, la possibilità di utilizzare integratori proteici ad alto valore biologico e pre-assimilabili ha lo scopo, durante la dieta, di mantenere un bilancio azotato equilibrato in modo da poterla portare avanti anche per lunghi periodi.

Nello specifico, l’effetto lipolitico viene facilitato dalla diminuita produzione d’insulina legata alla riduzione di zuccheri nella dieta e dall’aumentata sintesi dell’ormone della crescita (GH). Inoltre una parte dei grassi liberati dalle cellule adipose si trasforma in corpi chetonici, i quali aiutano a non sentire la fame in modo naturale avendo anche un effetto psicostimolante. Il fabbisogno essenziale degli zuccheri è assicurato dalla trasformazione di una parte delle proteine e dei grassi (glicerolo) in glucosio, in modo tale da evitare il rischio di ipoglicemia.

Contrariamente alle altre diete, la dieta proteica è sempre efficace, ed assicura una perdita di peso (massa grassa) molto rapida (circa 2 Kg a settimana), senza alcuna sensazione di fame o di stanchezza.

Non c’è perdita di tono muscolare né perdita di elasticità e tonicità della pelle grazie al corretto apporto  di proteine e di micronutrienti.

E’ inoltre molto efficace contro la cellulite e nel rimodellamento della silhouette in presenza di adiposità localizzate.

E’ comunque importante segnalare possibili modificazioni transitorie del ciclo mestruale.

La dieta proteica secondo Blackburn deve essere obbligatoriamente prescritta e monitorata dal medico, il quale è l’unico in grado di valutare, in seguito a visita medica e alla verifica di alcuni esami ematici, le indicazioni e le controindicazioni.

Una volta iniziata la dieta proteinata è indispensabile seguire scrupolosamente tutte le indicazioni fornite dal medico e tenerlo informato costantemente durante il percorso: ciò allo scopo di evitare i seguenti effetti collaterali:

FAME.

Se la dieta viene seguita correttamente, la sensazione di fame scompare dopo 2-3 giorni. Questa ricompare nel caso si assumano anche involontariamente alimenti contenenti zuccheri.

La sensazione di fame, che scompare normalmente dopo pochi giorni, non deve essere comunque confusa con la persistenza dei desideri alimentari, che potranno eventualmente essere gestiti dal paziente con l’aiuto del medico tramite dei colloqui finalizzati alla ricerca di soluzioni pratiche che aiuteranno a modificare eventuali comportamenti errati.

STANCHEZZA

Non c’è stanchezza a partire dal 3° – 4° giorno di dieta. Sovente la stanchezza e la fatica sono un segnale di un errore nella dieta. E’ indispensabile ricordarsi di assumere i sali minerali (soprattutto il potassio, il calcio, il magnesio, il cloruro di sodio) e le vitamine prescritte.

CEFALEA

Può comparire durante le prime 48 ore. In alcuni soggetti predisposti potrebbe persistere nel tempo, in tal caso sarà importante discutere con il medico le alternative da seguire.

ALITOSI (alito cattivo)

Raro. Se si verifica, è provocato dall’acetone, prova comunque che la dieta procede correttamente. Si potranno usare prodotti spray specifici reperibili in farmacia tipo PURALIT (controllare che siano privi di glucidi).

SENSAZIONI DI LIEVE VERTIGINE O MALESSERE

Eccezionali, possono sopraggiungere in mancanza di sale (e non di zucchero). E’ importante salare gli alimenti (sino a 2 gr. di sale al giorno), e bere almeno 1,5-2 litri di acqua al giorno.

RITARDO NELLA PERDITA DI PESO

Nel periodo precedente il ciclo mestruale la perdita di peso può essere minore. Il risultato sarà solo ritardato di qualche giorno. Nei casi in cui la massa muscolare sia carente, come spesso accade dopo precedenti diete scorrette seguite da rapido riacquisto del peso, il ritardo nella perdita del peso è da attribuirsi al riequilibrio della massa magra. In questo caso si avrà la netta sensazione, nelle prime fasi della dieta, di un rimodellamento della silhouette senza una perdita significativa del proprio peso.

CONTROINDICAZIONI ALLA DIETA PROTEICA:

– Gravidanza e allattamento

– Malattie oncologiche, malattie autoimmuni- Insufficienza renale (creatinina >1,5mg/dl)
– Insufficienza epatica grave
– Insufficienza cardiaca
– Blocco atrio-ventricolare (alterazione del ritmo cardiaco con QT > 0,44ms)
– Ipokaliemia , Terapia cronica con diuretici come furosemide e idroclorotiazide
– Infarto miocardico (IMA) insorto da meno di 12 mesi
– Incidente vascolare cerebrale (ICTUS) insorto da meno di 12 mesi
– Diabete insulino-dipendente (tipo 1)
– Disturbi psichiatrici gravi
– Adolescenti e anziani