CONSULENZA MEDICA

La prima visita, della durata di circa un’ora, comprenderà una prima parte in cui raccoglierò l’anamnesi, ossia le informazioni riguardanti, oltre il motivo per cui ti sei rivolto a me, anche quelle inerenti la tua salute in generale, dall’infanzia ad oggi. Per questo è importante che possa visionare tutti gli eventuali esami in tuo possesso, anche se apparentemente non riguardano il motivo della visita.

Eseguirò successivamente un esame obiettivo generale, la cosiddetta “visita medica” in senso stretto e, nel caso in cui sia necessario effettuare degli approfondimenti diagnostici per chiarire eventuali anomalie riscontrate, te li prescriverò in modo da poterli valutare nella visita successiva.

Nella seconda parte dell’incontro, partendo dall’analisi della tua situazione attuale, e valutando in particolare il tuo stile di vita, svilupperemo insieme un percorso che ti porterà all’obiettivo desiderato in termini di recupero e/o di mantenimento della  salute scegliendo il modo che più ti corrisponde.

Per spiegare meglio questo concetto, mi piace usare una metafora.
Se nel tuo meraviglioso giardino (reale o ideale che sia), dove hai scelto di coltivare ciò che più ti soddisfa e che ti fa star bene, crescesse un’erbaccia o una piantina che non ti piace e che ritieni “fuori posto”, potresti affrontare la cosa in diversi modi.
Potresti decidere di lasciarla crescere perchè non hai voglia di pensarci, col risultato che questa, col tempo, arriverà a dar fastidio e/o a soffocare le altre piante. Potresti invece passarci sopra col tagliaerba, in modo da risolvere solo parzialmente il problema: la pianta non crescerà verso l’esterno ma continuerà a sviluppare le sue radici nel terreno, portando via spazio vitale alle altre piante. Oppure ancora potresti, appena riconosci l’erbaccia, o quando capisci che una pianta non è più in armonia con le altre, eliminarla con tutte le sue radici: e prima te ne accorgi, prima lo fai, minore sarà il dispendio di energie che ci dovrai mettere per risolvere il problema… potrebbero persino bastare due dita di una mano!

Sarà quindi importante prima di tutto capire a che livello vuoi affrontare il problema, e poi quali strumenti saranno necessari, anche in termini di impegno economico e di tempo: basterà una mano, servirà una zappa, oppure una ruspa, o un tagliaerba, o una sega?…

Tutto ciò per dire che, anche se sono profondamente convinta che la vera guarigione consista nell’arrivare a dissodare il proprio terreno recuperando il più possibile spazio vitale, acqua e nutrienti affinché tutto ciò che si decide di coltivare nella propria vita possa crescere rigoglioso, forte e in armonia con i propri desideri, potrebbe essere opportuno, in certe situazioni, decidere di convivere con il problema, accettando serenamente che in fondo può andar bene anche così… comunque sia, e qualunque sia la decisione che sceglierai, ti auguro che sia sempre la migliore e la più soddisfacente per te!

IL COACHING 

Nell’ambito del mio lavoro propongo spesso ai pazienti dei colloqui di coaching per accompagnarli verso la comprensione e la trasformazione delle dinamiche che sono all’origine di problematiche psico-fisiche.

Che cos’è il Coaching?
E’ una disciplina che ha molti settori di applicazione. In particolare il personal-coaching (coaching per lo sviluppo personale) permette di accompagnare le persone nella ricerca di soluzioni in relazione a situazioni che per loro sono diventate problematiche.

Che cos’è Future Coaching?
Future Coaching è un particolare tipo di coaching che considera sempre l’individuo nella sua globalità, aiutandolo a sviluppare nuove potenzialità in tutti i settori della propria vita.

Che benefici si possono ottenere dal personal-coaching?
Tramite Future Coaching viene dato sostegno alla persona (definita “partner”) che si trova in una situazione di difficoltà, in modo tale che, attraverso una serie di colloqui chiamati “sessioni”, si possano individuare le soluzioni più efficaci per modificare tale situazione, ottenendo guadagni anche molto concreti.

Il coaching come supporto in alcune aree di disagio
Mediante Future Coaching si possono affrontare le seguenti aree di disagio:

  • difficoltà nella gestione della propria salute
  • malesseri fisici di tipo “psicosomatico”
  • senso di solitudine, insicurezza,
  • incapacità a superare un momento di blocco nello studio o nel lavoro
  • difficoltà e/o confusione in varie situazioni (per es. problematiche relazionali)
  • e molto altro ancora……

In che modo si può capire se sono necessarie delle sessioni di coaching? 
Attraverso un primo incontro conoscitivo, il “coach” (colui che guida le sessioni) valuta la situazione e la possibilità di iniziare un percorso, stabilendo orientativamente la durata e la frequenza delle sessioni. Tutto verrà sviluppato con grande attenzione verso il partner, sempre in accordo con le sue esigenze, con grande flessibilità da parte del coach nel seguirne lo sviluppo. Ci saranno verifiche periodiche e gli accordi iniziali potranno essere modificati nel tempo in base ai risultati ottenuti e all’evoluzione della situazione iniziale.

Come si svolge una sessione di coaching?
Attraverso il colloquio viene chiarita il più possibile la situazione, e vengono valutati gli ostacoli che potrebbero impedire il raggiungimento di un particolare obiettivo. Ciò permette al partner di sviluppare nuove idee e nuovi punti di vista, in modo che possa prendere decisioni che lo porteranno a fare passi concreti per il raggiungimento dell’obiettivo stesso.

LA PSICODINAMICA

La psicodinamica è una tecnica che insegna ad allenare la mente a “sintonizzarsi” in un particolare livello di tranquillità, corrispondente ad una specifica frequenza elettrica cerebrale.

Tramite l’elettroencefalogramma (EEG) è infatti possibile registrare l’attività del cervello sottoforma di frequenze elettriche (misurate in Hertz, ossia in “numero di onde al secondo”) corrispondenti ai diversi stati di coscienza.

Quando il cervello si trova nello stato di veglia (ad esempio in uno stato di normale lavorio mentale) emette onde che vanno dai 14 ai 21Hz (onde Beta), ma che possono arrivare fino a 40 Hz (onde Gamma) in situazioni di particolare stress psico-fisico (ad esempio se si è arrabbiati o turbati).

Quando invece il cervello è in uno stato di tranquillità rilassata, come nel pre-sonno e nella Meditazione, emette onde Alfa (7-14 Hz).

In questo particolare stato di rilassamento, detto “livello Alfa”, si ottiene, oltre ad un benessere psico-fisico immediato, anche la possibilità di sviluppare l’uso dell’intuizione e dei livelli interiori della mente che gli psicologi chiamano “subcosciente”.

Caratteristica interessante di questa dimensione è la “relativizzazione” del tempo e dello spazio, per cui imparando a funzionare a queste frequenze del cervello, si possono percepire informazioni attraverso canali diversi dai cinque sensi fisici.

Questa capacità, definita come Percezione Extra Sensoriale, può essere utilizzata per scoprire e risolvere problemi e per sviluppare la “creatività” in ogni campo dell’esperienza umana.

In generale, l’esperienza cosciente nella dimensione Alfa favorisce:
– i processi di accelerazione della guarigione e il recupero dell’energia,
– il potenziamento della memoria, della concentrazione e dell’apprendimento,
– lo sviluppo della creatività e dell’intuizione.

CAMBIARE I VECCHI PROGRAMMI

Molte esperienze dell’infanzia sono registrate a livelli profondi, e queste esperienze continuano ad influire sul nostro comportamento anche oggi. La forza del loro influsso dipende dal fatto che agiscono al di là delle nostre possibilità di controllo.

I programmi che creano in noi schemi di valutazione rimangono inalterati fino a quando non vengono sostituiti da programmi nuovi: accade quindi che certi schemi, certi atteggiamenti che risultavano adeguati nel periodo dell’infanzia, non lo siano più nell’età adulta e possano quindi, se mantenuti, creare dei problemi.

Lo stato di benessere di una persona dipende molto anche dai programmi che sono attivi nel suo sistema psicologico e la maggior parte dei programmi vengono strutturati durante l’infanzia attraverso il sistema educativo. E’ molto normale che un individuo porti dentro di sé schemi che non corrispondono più alle sue esigenze attuali ed è quindi importante poterli cambiare.

Per esempio, un bambino potrebbe venir incoraggiato a mangiare grazie alla frase “mangia tutto quello che ha nel piatto, così diventi grande!”. Tale “programma” però è adatto ad un ragazzo che è in fase di crescita, ma non ad un adulto che tende a diventare obeso… ma l’antico programma, essendo automatico, continuerà a lavorare a livello inconscio e, se tale schema non viene modificato e sostituito con un altro più idoneo alla realtà attuale della persona, esso porterà quasi sicuramente al fallimento di qualsiasi dieta, a meno che la persona in questione non sia dotata di una grande forza di volontà che però le farà percepire sempre come difficile e faticoso il mantenimento di qualsiasi obiettivo.

Per cambiare tali schemi bisogna inserire nuove istruzioni allo stesso livello in cui erano registrate quelle antiche: questo è possibile nei livelli di frequenza elettrica cerebrale più lenti, detti appunto Alfa, e tipici dell’infanzia.

Tramite esercizi di psicodinamica, un nuovo schema del tipo “mangia quello che ti serve per mantenerti in forma”, potrà quindi sostituirsi al vecchio, permettendo di raggiungere e mantenere molto più facilmente i risultati desiderati.

LA FITOTERAPIA

La Fitoterapia è una forma di terapia che utilizza rimedi ricavati da piante medicinali, mettendo a disposizione un patrimonio di principi attivi spesso sottovalutato e misconosciuto.

Le proprietà curative delle piante medicinali sono note da sempre, ma oggi assistiamo ad una rivalutazione delle erbe in campo medicamentoso, cosmetico e dietologico, poiché i fitoterapici, stimolando lentamente ma efficacemente l’organismo, lo mettono in condizione di reagire in un modo più naturale.

Le cure vegetali, inoltre, sono valide per effettuare terapie preventive, come per esempio nei cambi di stagione, per cui l’assunzione di sostanze detossinanti e drenanti naturali permette di rinforzare l´organismo migliorando la capacità di risposta alle aggressioni esterne.

Nonostante la Medicina Ufficiale utilizzi molti principi attivi presenti nelle piante medicinali riproducendoli chimicamente e inserendoli nella formula di farmaci molto diffusi, il vantaggio delle preparazioni naturali rispetto ai farmaci di sintesi è legato al fatto che, quando il fitoterapico viene utilizzato in tutte le sue parti, ossia “in totum”, mantiene inalterati gli equilibri insiti nella pianta stessa: mentre alcune parti aiutano l´assorbimento dei principi attivi, altre ne limitano l´eventuale tossicità. Per questo l’impiego curativo risulta più efficace e meno aggressivo per l´organismo.

La somministrazione corretta dei medicinali a base di erbe non presenta rischi particolari, se non quello (raro) di una reazione allergica, peraltro sempre possibile anche con i farmaci di sintesi.

Va comunque tenuto presente che non pochi rimedi vegetali hanno effetti dannosi e possono presentare controindicazioni, specialmente se coltivati in luoghi contaminati da sostanze tossiche, se preparati sottoforma di “estratti” o se usati contemporaneamente a farmaci di sintesi. Per questo è sempre bene affidarsi ai consigli di un fitoterapeuta professionista.

L’OMS, per garantire un corretto utilizzo delle piante medicinali, ha comunque elaborato una serie di linee guida  per una idonea valutazione dei prodotti a base di erbe.

Sebbene in alcuni Paesi della Comunità Europea siano state adottate norme legislative per un valido controllo qualitativo, e nonostante i tentativi di una equiparazione a livello Comunitario, le norme nazionali differiscono molto le une dalle altre.

E’ auspicabile che le crescenti istanze per una normativa europea, sollevate da più parti, vengano quindi accolte al più presto, al fine di garantire un serio controllo della qualità dei prodotti.

I FIORI DI BACH

Il Dr. Edward Bach è stato un medico inglese vissuto nel secolo scorso (1886-1936) che, insoddisfatto dei metodi di guarigione della Medicina Ufficiale appresi all’Università, e considerando il malato come un’entità spirituale oltre che fisica, si convinse che si dovesse curare il malato nella sua globalità e non la malattia.

Partendo dalla attenta osservazione della natura umana, sviluppò un nuovo modo di fare diagnosi, che lo indusse poi a ricercare in Natura, ed in particolare nei fiori, dei rimedi terapeutici che potessero curare le sofferenze fisiche e mentali degli esseri umani.

Grazie alla sua spiccata sensibilità, fu in grado di ascoltare e di comprendere appieno anche il linguaggio della Natura, per cui gli bastava mettere nel palmo della mano o sulla lingua il petalo di un fiore per sperimentare nel suo corpo le proprietà di tale rimedio.

Egli scoprì in tal modo 38 rimedi floreali corrispondenti a 38 stati mentali negativi nell’uomo,causa prima della malattia e allo stesso tempo ostacolo alla guarigione.

Nacque così la Floriterapia, una tecnica di cura naturale utilizzata ancor oggi in tutto il mondo.

Partendo dall’analisi del carattere della persona e dalla sua situazione, l’utilizzo di tali rimedi può pertanto contribuire al recupero dell’equilibrio psico-fisico.

La terapia con i rimedi floreali di Bach continua a diffondersi da più di 90 anni apportando un aiuto reale nella gestione delle sofferenze dell’essere umano.

Il messaggio del Dr. Bach, se compreso ed accettato nella sua reale natura, assume un valore rivoluzionario: la proposta è sostanzialmente quella di un approccio al malessere per cui, partendo da una profonda consapevolezza, si possa arrivare alla massima espressione di sé stessi in questa vita, presupposto per il recupero del Benessere e per il mantenimento della Salute.

LA DIETA PROTEICA SECONDO BLACKBURN

La dieta proteica messa a punto per la prima volta nel 1973 dal Prof. G.L. Blackburn  dell’Università di Harvard (USA) consiste nell’assunzione di un adeguato apporto di proteine, vitamine, sali minerali e verdure: in tal modo il metabolismo subisce profondi cambiamenti.

Riducendo al massimo l’assunzione di grassi e di zuccheri con la dieta, l’organismo è costretto a consumare le proprie riserve di grassi come fonte di energia. L’adeguato apporto di proteine con la dieta consente inoltre di preservare la massa magra (organi e muscoli).

Nello specifico, l’effetto lipolitico viene facilitato dalla diminuita produzione d’insulina legata alla riduzione di zuccheri nella dieta e dall’aumentata sintesi dell’ormone della crescita (GH). Inoltre una parte dei grassi liberati dalle cellule adipose si trasforma in corpi chetonici, i quali aiutano a non sentire la fame in modo naturale avendo anche un effetto psicostimolante. Il fabbisogno essenziale degli zuccheri è assicurato dalla trasformazione di una parte delle proteine e dei grassi (glicerolo) in glucosio, in modo tale da evitare il rischio di ipoglicemia.

Nella dieta proteica, la possibilità di utilizzare integratori proteici ad alto valore biologico e pre-assimilabili ha lo scopo di mantenere un bilancio azotato equilibrato in modo da poterla portare avanti anche per lunghi periodi senza problemi.

Contrariamente alle altre diete, la dieta proteica è sempreefficace, ed assicura una perdita di peso (massa grassa) molto rapida, senza alcuna sensazione di fame o di stanchezza.

Non c’è perdita di tono muscolare né perdita di elasticità e tonicità della pelle grazie al corretto apporto  di proteine e di micronutrienti.
E’ comunque importante segnalare possibili modificazioni transitorie del ciclo mestruale.

E’ inoltre molto efficace contro la cellulite e nel rimodellamento della silhouette in presenza di adiposità localizzate ad addome, fianchi, cosce e braccia.

La dieta proteica deve essere obbligatoriamente prescritta dal medico, il quale è l’unico in grado di valutare, in seguito a visita medica e alla verifica di alcuni esami ematici, le indicazioni e le eventuali controindicazioni.

Una volta iniziata la dieta proteica è indispensabile seguire scrupolosamente le indicazioni fornite dal medico e tenerlo informato costantemente durante tutto il percorso: ciò allo scopo di evitare eventuali effetti collaterali.

La dieta proteica si articola attraverso tre fasi distinte: il dimagrimento (assumendo proteine, vitamine, sali minerali e verdure), la transizione, della stessa durata del dimagrimento (nella quale vi è una progressiva reintroduzione degli alimenti), ed un’ultima fase con l’impostazione di un nuovomodello alimentare che permetterà, in relazione allo stile di vita del paziente, di mantenere nel tempo il peso raggiunto.

CONTROINDICAZIONI ALLA DIETA PROTEICA
– Gravidanza e allattamento
– Malattie oncologiche, malattie autoimmuni- Insufficienza renale (creatinina >1,5mg/dl)
– Insufficienza epatica grave
– Insufficienza cardiaca
– Blocco atrio-ventricolare (alterazione del ritmo cardiaco con QT > 0,44ms)
– Ipokaliemia , Terapia cronica con diuretici come furosemide e idroclorotiazide
– Infarto miocardico (IMA) insorto da meno di 12 mesi
– Incidente vascolare cerebrale (ICTUS) insorto da meno di 12 mesi
– Diabete insulino-dipendente (tipo 1)
– Disturbi psichiatrici gravi
– Adolescenti e anziani

MEDICINA ESTETICA

DIATERMOCOAGULAZIONE (DTC)
Con questa tecnica è possibile rimuovere piccole neoformazioni (angiomi rubino, cheratosi seborroiche, fibromi molli, grani di milio) ed effettuare l’epilazione definitiva.

MESOTERAPIA OMEOPATICA
La mesoterapia è una tecnica che consiste in microiniezioni cutanee per concentrare i farmaci solo dove serve. Ciò permette di avere un effetto prolungato nel tempo e di ridurre al minimo gli effetti collaterali. L’uso di farmaci omeopatici rende ancora più sicura e priva di rischi questa tecnica.

La Mesoterapia omeopatica può essere utilizzata mediante diverse forme:
Mesoterapia Antalgica: per il controllo del dolore in alcune patologie osteo-muscolari

Mesoterapia estetica:
Per il trattamento della “cellulite” o dell’adiposità localizzata
Bio-rivitalizzazione cutanea (Mesolift). E’ una tecnica che permette di iniettare nello stato dermico della cute delle sostanze in grado di stimolare la rigenerazione della pelle e di aumentarne l’idratazione, ottenendo un aspetto più tonico nell’arco di alcune sedute. La rivitalizzazione può essere effettuata, oltre che sul viso, anche in altre zone del corpo, come collo, decolleté e mani.

PEELING SUPERFICIALE con Acido Mandelico

E’ un peeling superficiale che permette di ridare freschezza e luminosità alla pelle, effettuabile anche in estate e sulle pelli molto scure. Oltre che per l’invecchiamento cutaneo, è indicato in caso di acne e di iperpigmentazioni (macchie scure).